GIORGIO BOCCA: L'ARMA DELLA SCRITTURA

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CONOSCERE LA REALTÁ PER COSTRUIRE E DIFENDERE LA DEMOCRAZIA

La lezione di Giorgio Bocca per capire quale sarà il futuro di una professione

in cerca di una nuova identità. 

Lunedì 4 giugno 2018 - ore 16.00

Teatro Gerolamo

Piazza Beccaria 8 – Milano 

Milano, 28 maggio 2018 - Giorgio Bocca è stato molte cose: giornalista, scrittore, storico. In tutte queste attività - peraltro collegate in maniera circolare - si è distinto per tre caratteristiche principali: vedere le cose di persona, una scrittura che ha rinnovato il linguaggio del giornalismo, e infine il coraggio delle opinioni, giuste o sbagliate che fossero. La fedeltà a queste caratteristiche, a questo modo di intendere il “mestiere” è ciò che ha fatto di Bocca un punto di riferimento di oltre 50 anni di vita civile italiana.

Silvia Giacomoni, Alberto Saibene e Marco Vigevani hanno ideato un omaggio all’uomo, al giornalista, allo scrittore: è così che è nata, grazie anche alla collaborazione con Feltrinelli (storica casa editrice del Bocca) e con il Teatro Gerolamo, una giornata dedicata a lui e al suo lavoro.

Lunedì 4 giugno ospiti e colleghi si chiedono non solo che cosa ha contraddistinto nel concreto il giornalismo di Bocca riguardo i grandi fenomeni italiani della seconda metà del Novecento (il miracolo economico, il terrorismo, la mafia), ma soprattutto si interrogano sull’attualità della sua lezione e come i giornalisti di oggi possano seguirla con gli strumenti, vecchi e nuovi, che hanno a disposizione, in un mondo sempre più dominato da interessi economici, dalle fake news, dalle armi di “distrazione di massa”.

Il programma dell’incontro si articola in due parti: nella prima parte storici, scrittori e interlocutori rifletteranno sulla lezione di Bocca attraverso l’esperienza giornalistica, di storico e testimone del XX secolo; nella seconda colleghi di età e provenienze diverse si confronteranno sul divenire della professione in un quadro dell’informazione che si è trasformato molto rapidamente nell’ultimo decennio, col conseguente cambiamento delle abitudini di lettura, degli stili di scrittura, del ruolo del giornalista e dei giornali nella società contemporanea. Una rivoluzione.

 

PARTE I – ORE 16.00

CONOSCERE LA REALTA’ PER COSTRUIRE E DIFENDERE LA DEMOCRAZIA

-       Guido Crainz, Università di Teramo: Giorgio Bocca e le mutazioni antropologiche del Paese.

-       Alberto Rollo, editor e scrittore: La voce dei fatti.

-       Marco Revelli, Università del Piemonte Orientale: Giorgio Bocca, partigiano sempre.

-       Gian Carlo Caselli, magistrato: "Il significato nella storia dell'Antimafia dell'intervista del 10 agosto 1982 al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, Prefetto di Palermo".

-       Stefano Levi Della Torre, pittore e saggista: Una paziente insofferenza.

 

PARTE II – ORE 17.30

È ANCORA POSSIBILE FARE CRONACA COME LA FACEVA BOCCA?

-       Concita De Gregorio, lettura “Chi comanda nelle città

Ne discutono:

-       Lirio Abbate, L’Espresso

-       Ester Castano, La Presse

-       Piero Colaprico, la Repubblica

-       Ferruccio De Bortoli, Corriere della Sera

-       Riccardo Staglianò, Il Venerdì di Repubblica

 

Nel corso del pomeriggio verranno proiettati estratti del documentario “La neve e il fuoco. Giorgio Bocca si racconta” di Luca Musella e Maria Pace Ottieri” (Feltrinelli) .

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Ville Aperte in Brianza si conferma un successo anche nella special edition 2015

Chiude la Special Edition 2015 di “Ville Aperte in Brianza”

record di visitatori:  50.464 le presenze registrate

Villa Reale di Monza in vetta per visite guidate con oltre 10.000 visitatori. Vimercate tocca il record di 2761 presenze, grande exploit per i siti del lecchese con 8.755 visitatori

Monza, 27 ottobre 2015. Si è chiusa domenica sera la maratona 2015 di Ville Aperte in Brianza “special edition” la grande kermesse organizzata nell’ambito del progetto di promozione territoriale, “Meet Brianza Expo_Fuori Expo in Brianza”.  

Oltre 140 i luoghi aperti e visitabili per 35 giorni da scoprire con visite guidate, eventi dedicati alle famiglie, percorsi e itinerari storico-artistici sul territorio, spettacoli e concerti sparsi in 61 Comuni di 4 Province: Monza e Brianza, Lecco, Como e Milano, coinvolgendo oltre 500 volontari. Gli incassi ammontano a un totale di circa € 250.000, derivanti dagli introiti delle visite guidate e degli spettacoli a pagamento, somme che restano totalmente in capo ai soggetti pubblici e privati organizzatori.

“Questa volta Ville Aperte ha superato se stessa, confermando il successo di un format che si consolida e sa rinnovarsi anno dopo anno – commenta soddisfatto il Presidente Gigi Ponti – Devo ringraziare i tanti Comuni che hanno accettato con entusiasmo la sfida organizzativa proposta e che hanno dimostrato, ancora una volta le potenzialità turistiche, culturali e ricettive della Brianza tutta: da un bilancio così positivo è necessario ripartire per guardare al futuro”.

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L'impresa va in scena con la Settimana della Cultura promossa da Confindustria

XIV SETTIMANA DELLA CULTURA D’IMPRESA

L’impresa va in scena

dal 10 al 20 novembre 2015

10 giorni consecutivi con 51 eventi diffusi su territorio nazionale per valorizzare, attraverso il patrimonio culturale custodito all’interno dei Musei e Archivi delle imprese, la storia del nostro Paese

Milano, 28 ottobre 2015 - In occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura d’Impresa promossa da Confindustria, Museimpresa – Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa – organizza e promuove sull’intero territorio nazionale un articolato calendario di eventi per leggere, attraverso il patrimonio culturale custodito all’interno dei Musei e Archivi delle imprese, la storia del nostro Paese.

La manifestazione, dal 10 al 20 novembre 2015, offre un ricco calendario di eventi e di iniziative originali che sposano i gusti più trasversali e che sottolineano l’impegno delle imprese per valorizzare saperi e competenze conservati all’interno dei propri archivi e musei: dagli incontri di approfondimento, ai convegni, visite guidate, mostre, rassegne cinematografiche e – particolarità di quest’anno – anche rappresentazioni teatrali. 

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